Molte volte sono contattato da persone che non sono in grado di aprire file ricevuti in condivizione o che sono rediretti ad una installazione forzata di WPS Office; sia sullo smartphone che sul PC.
Ora, premesso che ogni utente dovrebbe avere le minime skill tecniche per essere in grado di aprire un file con il programma che meglio crede, ma che ciò non avviene e questo non è il posto dove spiegarlo (rimanderò ad altri articoli o al mio corso di "digitalizzazione di base" in corso di stesura, qui spieghiamo perchè accade questo e cosa c'è di sbagliato in tutto ciò!
La situazione che si pone di fronte all'utente è un esempio chiaro di lock-in tramite software proprietario preinstallato, detto Blootware. Samsung, che ha siglato accordi con WPS Office "ci prova": l'utetne è quasi costretto ad installare WPS e Samsung guadagna! eh bravo, direi! Ma vediamo di analizzare la situazione con precisione.
1. Cosa sta succedendo con Samsung e WPS Office
- Samsung, su alcuni modelli, preinstalla WPS Office, una suite di produttività proprietaria cinese (non che se fosse stata americana sarebbe cambiato molto, anzi)
- Quando un utente condivide un file (per esempio un documento Word o un foglio Excel) direttamente tramite WPS Cloud, chi lo riceve potrebbe ricevere un link che punta al servizio cloud di WPS.
- Chi clicca sul link viene spesso indirizzato a scaricare WPS Office per visualizzare/modificare il file.
- La versione scaricabile gratuita è limitata: funzionalità avanzate o editing completo richiedono un abbonamento.
Ciò significa che Samsung, indirettamente, favorisce un ecosistema chiuso dove il destinatario deve usare software proprietario e potenzialmente pagare per certe funzioni. È un lock-in digitale e un esempio di bloatware preinstallato: app che non puoi rimuovere facilmente e che spingono l’utente verso servizi a pagamento.
2. Perché questo è problematico
Questa pratica "commerciale" non è corretta, e trae le sue origini nei vecchi software shareware: installavi un software "gratisse" e ti veniva proposta l'installazione di un secondo software a pagamento... sembra bello, no!?
Esempi erano piccole utilities che installavano antivirus o altre utility o versione demo full. PDFCreator, Adobe, MP3Cutter, CCClenar..etc. tutto molto bello ma erano software proprietari, non sai cosa facevano e se installavano altro, infatti spesso anzichè avvisare di installare un ulteriore programma "a pagamento", gli sviluppatori hanno scoperrto che si guadagnava di più se insieme si installava un bel "malware" ... ecco perchè non è bene usare software freeware, shareware, proprietario anzichè FLOSS.
E le problematiche concrete sono:
- Dipendenza dal software proprietario: sei vincolato al fornitore per leggere o modificare i tuoi documenti.
- Limitazioni e costi nascosti: funzioni base possono andare bene, ma per fare tutto serve pagare.
- Privacy e sicurezza: i file caricati su un cloud proprietario possono essere analizzati, tracciati o condivisi secondo le policy dell’azienda, senza pieno controllo dell’utente.
- Portabilità ridotta: cambiare device o ecosistema diventa più complicato se i documenti sono legati a un software specifico.
3. Perché preferire strumenti liberi e open source (FOSS)
- Controllo totale sui dati: puoi salvare e condividere i file senza passare per cloud proprietari.
- Compatibilità aperta: standard come ODF (Open Document Format) sono leggibili e modificabili da qualsiasi software compatibile, anche su sistemi diversi.
- Nessun costo nascosto: il software libero è gratuito, e non ti obbliga ad abbonamenti per funzioni essenziali.
- Rimozione del bloatware: puoi sostituire app preinstallate con alternative libere senza perdere funzionalità.
- Sicurezza e trasparenza: il codice è visibile, quindi vulnerabilità o backdoor possono essere individuate e corrette dalla comunità.
Esempi concreti di alternative FOSS:
- LibreOffice: sostituto completo di Word/Excel/PowerPoint.
- OnlyOffice / Collabora Online: editing collaborativo basato su standard aperti.
- Nextcloud: cloud privato per file sharing, sincronizzazione e collaborazione senza dipendere da servizi proprietari.
4. Conclusione pratica
Usare strumenti proprietari preinstallati come WPS Office su Samsung non è solo una questione di comodità: è una strategia di lock-in che limita libertà, privacy e controllo sui propri dati. Chi tiene ai propri file e alla propria autonomia digitale dovrebbe preferire software libero e standard aperti.
5. Risoluzione del problema
si, oh, tutto molto bello quello che dici, ma io ora come faccio?
- Soluzione rapida su smartphone
dipende dal modello, ma in linea di massima vai nelle impostazioni ed togli dai "programmi predefiniti" WPS . oppure ricorda che un file può essere sempre scaricato sulla memoria e poi da li aperto - Soluzione sul PC
salva il file, identifica il percorso e, anzichè doppio click, premi con il tasto destro del mouse e scegli "apri con". Dalla lista a discesa scegli libreoofice o se non ce l'hai installato Word.
6. Libreoffice
Una suite di office automation, completa di editor di testi, foglio di calcolo, presentazioni (perchè non si chiamano "powerpoint", cavolo, come lo "scottex" è la marca si chiama 'panno carta') libero e gratuito per ogni uso. Ottimo anche per modificare i pdf ed estrarci dati, magari per usarli con NotebookLM (.... eh eh, questo ve lo dirò poi, curiosi...)
Lo scarichi da qui ed è multipiattaforma: https://www.libreoffice.org/download/download-libreoffice/
per Gnu-Linix lo trovi preinstallato in quasi tutte le distribuzioni: ubuntu, debian, fedora, arch e tutte le derivate maggiori