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Come abbandonare Windows 10

Come abbandonare Windows 10

Viviamo in un’epoca in cui il software è diventato parte integrante di ogni attività, personale e professionale. Ma troppo spesso noi, utenti finali, ci ritroviamo intrappolati in ecosistemi chiusi, dominati da licenze restrittive, abbonamenti infiniti e condizioni d’uso che limitano la libertà dell’utente. Il modello del software proprietario, per quanto comodo e diffuso, impone una dipendenza che va ben oltre la tecnologia: è una questione etica, economica e culturale.

L’alternativa esiste, ed è potente: il software libero e open source (FLOSS). Strumenti sviluppati da comunità di programmatori, professionisti e appassionati che credono nella condivisione del sapere, nella trasparenza del codice e nella libertà di scelta. Oggi le alternative open source non solo competono con i giganti proprietari, ma spesso li superano in stabilità, sicurezza e rispetto della privacy. Tent'è che sono gli stessi giganti ad usarlo massicciamente, a finanziarlo e a nascondercelo. 

In questa guida troverai un elenco ragionato delle migliori alternative open source ai software più usati nel mondo proprietario — dai sistemi operativi alle suite per ufficio, dagli strumenti di grafica ai software professionali. Non è solo una lista di nomi, ma un invito concreto: abbandonare la dipendenza dai colossi e riappropriarsi del controllo sul proprio lavoro e sui propri dati. non vuole essere una disquisizione sull'etica o sulle licenze mi limito a citare alcune frasi emblematiche di colleghi, quelle che odio di più:

  • "Se è gratis è chiaro che non funziona" - il FLOSS non è gratis, è libero, la parola inglese "free" qui è utilizzata in un significato diverso dal gratuito; spesso è anche gratuito e alcune licenze libere ne vietano la vendita, ma la GPL no
  • "E chi ci guadagna se è gratis?" - gratis, vedi il punto 1. Il fulcro del FLOSS sta nelle liberta, gli sviluppatori di tale software vendono servizi e competenze, non licenze d'uso. Ma se sei un bravo programmatore o hai un amico, puoi fare da solo. Poi il TCO può anche essere maggiore, ma in cambio di libertà di uso e scalabilità senza paragoni
  • "Poi nessuno ti fa assistenza" - la community è pronta ad assisterti e nel 90% dei casi esistono progetti (non softwarino del cavolo) che hanno offrono assistenza e personalizzazione a pagamento
  • "Non lo usa nessuna e non potrà 'parlare' con il mondo" - ti ci vuole un ripassino di informatica! Il sistema operativo (Linux) serve per far funzionare l'hardware, l'interoperabilità è data dai formati file (meglio se liberi) ed il programma che li legge/scrive è scritto per i vari sistemi operativi. Tradotto: se fai una foto cpon l'iphone lo rivedi con Android? e allora pensaci prima di dire cose errate

Ma ora passiamo all'elenco, diviso per categorie:

Sistema Operativo

Il sistema operativo proprietario per eccellenza è Windows, da sempre, colui che ha introdotto massicciamente il concetto di licenza d'uso (non di software proprietario che gia esisteva). Altro esempio è ovviamente MacOSX che però deriva da un Kernel libero che era BSD (qui inutile fare la storia). 

Linux è l'alternativa FLOSS. Linux in realtà è solo il "kernel" (nucleo) del sistema, ma questo concetto è mal accettato perchè windows lo ha da sempre nascosto e inglobato nella UI grafica. In realtà è più corretto parlare di GNU-Linux, cioè dell'insieme di software, organizzati in quelle che vengono chiamate "distribuzioni" pronti per essere installati su un hardware compatibile, quindi:

  • è una versione del sistema operativo Linux costruita a partire dal kernel Linux — il “cuore” del sistema — a cui vengono aggiunti:
    • un insieme di software di base (come un gestore di pacchetti, una shell, strumenti di configurazione, ecc.),
    • un ambiente grafico (ad esempio GNOME, KDE, XFCE…),
    • un installer

Il kernel Linux è solo il motore. La distribuzione è l’intera macchina, pronta all’uso. E Le varie distribuzioni Linux non sono altro che tante "piccole Microsoft" che creano un loro sistema operativo da installare, ognuno con le sue caratteristiche, filosofia e specializzazione d'uso. In base alll'utilizzo vi sono distribuzioni specializzate per Server, per sistemi iOT, per firewall o embedded e anche per Desktop e poi in base alla destinazione vi sono quelle per ufficio, per grafica, per giochi o multimedialità, quelle educative o scietifiche, quelle super-leggere per hardware vecchio e quelle per analisi forense o cyber-security). Poi vi sono distro rolling, semi-rolling o fixed, le prime si aggiornano continuamente senza necessità di essere mai reinstallate (e come se tu passassi da Windows XP, a 7, a Vista, 10...11 senza dover mai reinstallare), quelle fixed invece vengono rilasciate ad intevalli regolari (solitamente 1, 2 all'anno) e prevedono la reinstallazione (automatica e senza perdita di dati).

Distribuzioni maggiori

Sicuramente la più conosciuta, e che ha favorito la diffusione di Linux a livello desktop, è Ubuntu; nasce come derivata di Debian e riesce in poco tempo a ritagliarsi una fetta importante di mercato anche grazie a Canonical che ne cura lo sviluppo, il marketing ed i servizi professionali assenti invece in Debian che si affidava completamente alla Community con un modello classico pià vicino al free software. Prima di Ubuntu c'erano la storica Slackware e RedHat che era è la distro commerciale per eccellenza ma che tanto a dato all'OpenSource. E di pochi giorni fa la notizia che Canonical si prepara a una trasformazione radicale: I prossimi Ubuntu Desktop saranno basati su Ubuntu Core, il sistema operativo immutabile che sfrutta Snap come infrastruttura di packaging e isolamento delle applicazioni, e non è detto che sarà un pregio.

Ubuntu a dato vita a varie derivate la più famosa la francese Linux Mint che forse ha anche superato Ubuntu per numero di installazioni. Mint ha il pregio di aver tolto il supporto dai pacchetti Snap in favore dei tradizionali apt oltre a flatpack ed ovviamente AppImage. Questa scelta mette Mint in una condizìone di essere la preferita dei "puristi" dell'OpenSource in quanto il sistema snap di Canonical non è open ed è stato più volte criticato per generare una sorta di lock-in per la loro centralizzazione verso i srever di canonical. 

Linux mint è al momento la migliore alternativa a Ubuntu e come distro minori è corretto citare Zorin OS, una distribuzione Linux progettata appositamente per i nuovi utenti di Linux. Ha un'interfaccia utente grafica simile a Windows e molti programmi simili a quelli presenti in Windows. Anche elementary OS è una distribuzione desktop con alcune funzionalità specifiche quali l'ambiente desktop personalizzato Pantheon e molte app personalizzate e un look&feel che scimmiotta MacOSX (personalmente non amo le distro che imitano windows o Max...linux è linux e preferisco i desktop manager storici, m ane parleremo dopo). 

Debian è LA distro per antonomasia che incarna lo spirito GNU/Linux origario. Il "Progetto Debian" è stato fondato da Ian Murdock il 16 agosto 1993 quando ancora non si parlava di distribuzione ma Ian voleva che Debian fosse una distribuzione sviluppata apertamente, nello spirito di Linux e di GNU proprio della Free Software Foundatione. debian è il progetto con la comunity di sviluppatori più ampia e la base della maggior parte dei prodotti server o embedded. per chi volesse approfondire qui una breve storia del progetto dal sito ufficiala (https://www.debian.org/doc/manuals/project-history/project-history.it.pdf). Per chi vuole imparare le basi per arrivare ad un sistema stabile, veloce e totalmente open Debian è ....Debian! 

Da "Mamma Debian" oltre alle citate Ubuntu nascono nel tempo centinaia di progetto, molti muoiono, altri si fondono, qualcuno si specializza. Ad oggi vale la pena di citare Mint-LMDE, MX-Linux, Kali e Tails di cui parleremo dopo, Linux Lite e PeppermintOS, Proxmox o TrueNas, RaspberryOS, Mobian e l'italiana UZL Ufficio Zero Linux. 

Distribuzioni per Hardware vecchio

Quello del trashing o comunque del contiuare ad utilizzare Hardware obsoleto, per alcuni può sembrare una forzatura, un "essere alternativi a tutti i costi", il "faccio finta che funzioni ma raltà è che non ho soldi per un pc nuovo"! No, non è così, ofndamentalmente, escludendo l'hardware a 32bit, se non vi sono particolari software o attività che verametne necessitano di potenza di calcolo, nel 90% dei casi sono decenni che "facciamo le stesse cose" e pertanto le esigenze della massa non giustifiano l'utilizzo degli ultimi processori lanciati sul mercato, tutt'altro. 

A meno che l'utente non faccia editing audio/video o grafica professionale o CAD probabilmente per le quotidiane operazioni di Office Automation, posta e navigazione internet vanno bene anche computer con hardware anche limitato o anche vecchio, magari con pochi accorgimetni ma con un OS specifico. Pochi aggiornamenti a RAM ed un Disco SSD e qualunque hardware con Linux diventa utilizzabile. 

Poi ci sono anche altri motivi che vanno oltre, quali: 

Sostenibilità e riuso - È una questione etica e ambientale: riduci rifiuti elettronici e consumi di energia legati alla produzione di nuovi dispositivi. Gia a fine anni 90 i LUG (Linux User Group) si dedicavano al trashing, cioè all'attività di ritiro, ricondizionamento dei PC dismessi dalle aziende (!) per installarci linux e donarli ad associazioni, scuole e privati. ricordo perfettamente la digitalizzazione e la creazione di una aula di informatica alla scuola elementare di Vecchiano (PI), o l'attività costante del Golem di Empoli (https://wiki.golem.linux.it/Trashware). E tutto ciò ben prima di greta thumberg o dell'attuale smania di ecologia, fose bastava pensarci prima anzichè far finta di niente, su tutto.

Controllo e stabilità - Linux non è ossessionato dalla riscerca spasmodica di risorse. Anche su hardware datato puoi avere un sistema stabile, sicuro e sotto il tuo pieno controllo. E spesso le prestazioni sono frutto dell'ottimizzazione e non della potenza pura. 

Sperimentazione e “hacking”  - Un vecchio PC è perfetto per fare prove: installare distro diverse, smanettare con server locali, testare script o configurazioni senza rischiare nulla.
È un ottimo laboratorio di apprendimento. 

Democratizzazione - forse non tutti possono verametne permettersi l'ultimo harfdware e nemmeno a senso comprarlo e non saperlo sfruttare! insomma meglio poco ma saperlo usare che tanto e non sfruttarlo ;-) . 

Sicurezza - dico solo che dall'8à gen di intel il chip TPM () è diventata uno standard su tutti i processori. Il TPM (Trusted Platform Module) è un chip dedicato alla sicurezza hardware dei computer, pensato per proteggere chiavi crittografiche, firme digitali e autenticazione... sembra bello, vero? Il TPM non è stato visto dalla community come un sistema di sicurezza, ma di controllo, ma si sa' finchè lo dicono i nerd non vale!  Ma nel mondo del software libero e nelle comunity hacker, è percepito come un meccanismo di controllo imposto, perché Può vincolare software certificato (“solo software autorizzato può girare”), può limitare installazioni alternative (Linux, vecchi OS), Può essere usato per DRM o gestione contenuti digitali che mi vietano di eseguire certi software o certi contenuti. E storia mia, vera, quando un mio cliente a causa di un aggiornamento microsoft si è ritrovato un bel mattone marchiato HP e ciaone ai dati! crittografati senza nessuna possibilità di recupero. 

Ed è così che nascono e sopratutto vengono mantenute le varie distribuzioni linux minimali e specifiche per hardware obsoleto o semplicemente per essere leggere e non voraci di risorse. Anche le citate disttibuzioni maggiori hanno la versione "light", spesso semplicemente perchè rilasciate con dei Desktop Environment leggeri (XFCE, LXQT) o addirittura semplicemetne con Windows Manager (Openbox, fluxbox, IceWM o i3) o anche senza. Linux è difficile, è quello tutto nero per hacker....

  • Le estreme: Tiny Core, Slitaz, Puppy e AntiX
  • Le leggere: MX Linux, Bodhi, Peppermint, ArchBang
  • Le usabili: Debian XFCE, Mint XFCE, Xubuntu, Lubuntu. 

Questo articolo non vuol essere una "prova di distro" quindi fornisco le informazioni basiche, solo per mettervi curiosità.

Tiny Core Linux 

E un desktop Linux grafico da 16 MB (!). È basato su un kernel Linux recente, BusyBox, Tiny X, Fltk e Flwm per la gestione delle finere. Il core gira interamente in memoria (non necessita di hard disk o di installzione) e si avvia molto velocemente. L'utente ha il controllo completo su quali applicazioni e/o hardware aggiuntivo supportare, che si tratti di un desktop, un nettop, un dispositivo o un server; selezionabili dal repository online del progetto. Un sistema non certo pronto all'uso ma orientato alla ricerca e all'apprendimento dei concetti base di un sistema operativo e alla compilazione dei moduli.

SliTaz GNU/Linux 

Una mini distribuzione e live CD progettata per funzionare velocemente su hardware con 256 MB di RAM. SliTaz utilizza BusyBox, un kernel Linux recente e software GNU. Si avvia con Syslinux e fornisce oltre 200 comandi Linux, il server web lighttpd, il database SQLite, strumenti di ripristino, client IRC, client e server SSH basati su Dropbear, sistema operativo X Window, JWM (Joe's Window Manager), gFTP, Geany IDE, Mozilla Firefox, AlsaPlayer, GParted, un editor di file audio e altro ancora. L'immagine ISO di SliTaz si adatta a un supporto di dimensioni inferiori a 30 MB e occupa solo 80 MB di spazio su disco rigido. 2900 pacchetti pronti all'uso in meno di 100MB 

Puppy Linux

Puppy è straordinariamente piccolo, ma abbastanza completo. Puppy si avvia in un ramdisk e, a differenza delle distribuzioni live CD che devono continuamente estrarre materiale dal CD, carica nella RAM. Ciò significa che tutte le applicazioni si avviano in un batter d'occhio e rispondono istantaneamente agli input dell'utente. Puppy Linux ha la capacità di avviarsi da una scheda flash o da qualsiasi dispositivo di memoria USB, CD-ROM, disco Zip o Superdisk LS/120/240, floppy disk, disco rigido interno. Può persino utilizzare un CD-RW/DVD-RW formattato multisessione per salvare tutto sul CD/DVD senza bisogno di alcun disco rigido. È perfetto per recupero dati, hardware datato, esperimenti e Linux minimale, ma non è pensato per sostituire una distro desktop moderna completa su un PC recente.

Antix

Un live CD veloce, leggera e facile da installare basata sul ramo "Stable" di Debian per sistemi compatibili con x86. L'obiettivo è fornire un sistema operativo libero leggero, ma completamente funzionale e flessibile sia per i nuovi arrivati ​​che per gli utenti esperti di Linux. Dovrebbe funzionare sulla maggior parte dei computer, dai vecchi sistemi PIII da 256 MB con swap preconfigurato ai più recenti e potenti sistemi. Anche in questo caso è una distro "da laboratorio" non certo orientata a chi vuole tutto pronto out-of-the-box

MX Linux

MX Linux, una distribuzione Linux orientata al desktop basata sul ramo "Stable" di Debian, è un'iniziativa cooperativa tra le comunità antiX e MEPIS Linux. Utilizzando Xfce come desktop predefinito (con edizioni separate KDE Plasma e Fluxbox disponibili), è un sistema operativo di peso medio progettato per combinare un desktop elegante ed efficiente con una configurazione semplice, elevata stabilità, prestazioni solide e un ingombro medio.
E' una distro usabilissima, nel mio studio mi fornisce il server web per Nextcloud ed il db Mariadb per le analisi dei dati ma anche come Desktop per pc vecchi è veramente usabile out-of-the-box senza arrivare alla raffinatezza delle distro maggiori che vedremo dopo. MX Linux è la scelta ideale per PC vecchi, ma non ultra-obsoleti, dove vuoi stabilità, strumenti grafici utili e desktop reattivo senza sacrificare troppo risorse. Rispetto a Puppy o AntiX, è più completa e user-friendly, ma leggermente più pesante. Hai un PC di oltre 5 anni? Fallo rinascere con questa derivata di Debian

Bodhi Linux

L'ho sempre amata e odiata, elegante e leggera basata su Debian/Ubuntu che include Moksha, un ambiente desktop basato su Enlightenment-17. Bodhi è disponibili in diverse edizioni, tra cui Standard (64 bit) e Legacy (32 bit). Moksha ha look gradevole pur essendo leggero, è la scelta giusta se vuoi un desktop leggero ma elegante, con Ubuntu LTS come base, su hardware vecchio ma non ultra-obsoleto. Offre libertà totale nella scelta delle applicazioni e una interfaccia reattiva, perfetta per chi vuole esperienza moderna senza sacrificare risorse. O lo ami o lo odi.

Peppermint

Peppermint OS è una distribuzione Linux basata su Debian e Devuan che punta a essere veloce e a ridurre l'uso delle risorse di sistema. Grazie al suo browser specifico per i siti, Peppermint si integra perfettamente con applicazioni cloud e web. Le altre funzionalità della distribuzione includono aggiornamenti semplici e un'installazione guidata tramite l'installer Calamares. Peppermint OS è ideale per vecchi PC ancora usabili, con un desktop leggero e reattivo e un approccio orientato al web/cloud, perfetto per chi fa lavoro online, email e multimedia leggero senza appesantire il sistema.  Scrivere documenti, gestire email, leggere PDF un po' di multimedia leggera (audio e video) sono tranquillametne fattibili su hardware non recente.

ArchBang 

Non poteva mancare una ditro basata su Arch (pur non essendo il mio OS preferito), GreenBANG (era ArchBang Linux) è una distribuzione leggera che utilizza il gestore di finestre Openbox, è veloce, aggiornata e adatta sia ai sistemi desktop che portatili. Non è per tutti, ArchBang è perfetta per utenti Linux intermedi o avanzati, su PC vecchi ma ancora validi, che vogliono Arch Linux minimale e rolling release senza dover configurare tutto da zero.

Distro Maggiori

Inutile parlare delle maggiori, con Xubuntu/Lubuntu, Mint XFCE, Debian o Fedora LXQT puoi fare tutto, out-of-the-box. Installazioni facili e sicure, tutti i tradiionali software preinstallati e pronti per qualsiasi utilizzo. I rispettivi gestori di pacchetti rendono queste distro utilizzabili al pari di Windows 7, 10 o 11. L'sabilità è al top e la sicurezza non è un problema. Hai un PC di 3 o 5 anni? portalo a 8 o meglio 16GB, un disco SSD (anche da 128GB) spazza via Windows e con una di queste distro non avrai nessun problema di sorta!

Personalmente suggerisco Mint o Mint LMDE con Cinnamon o XFCE poi, provatele tutte e scegliete quella con la quael vi trovate più a vostro agio, il software libero è bello proprio per questo motivo. 

 

Distribuzioni specializzate

 

 

 

 

 

 

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