Anduril e Meta hanno stretto una partnership strategica per sviluppare soluzioni integrate di realtà estesa (XR) destinate alle forze armate statunitensi, con l’obiettivo di trasformare il modo in cui i soldati percepiscono e interagiscono con il campo di battaglia. Il progetto principale è EagleEye, un sistema di realtà mista (MR) basato su un casco modulare che integra display a vista, audio spaziale e rilevamento delle onde radio. Questo dispositivo, alimentato dal software AI Lattice di Anduril e dalle tecnologie AR/VR di Meta, permette ai militari di visualizzare informazioni in tempo reale, come la posizione dei compagni, mappe operative e ordini di missione, e di controllare droni e sistemi autonomi con maggiore efficienza. La collaborazione nasce dopo il passaggio del contratto IVAS (Integrated Visual Augmentation System) da Microsoft a Anduril, con Meta che agisce come partner tecnologico chiave. Il progetto è finanziato interamente con investimenti privati (a quel che ci è dato conoscere oggi), senza utilizzo di fondi pubblici, e mira a ridurre i costi e accelerare i tempi di aggiornamento del software, passati da 180 giorni a meno di 18 ore. La partnership rappresenta anche una riconciliazione tra Palmer Luckey, fondatore di Anduril e ex creatore di Oculus, e Mark Zuckerberg, fondatore di Meta, dopo il licenziamento di Luckey nel 2017. Luckey ha definito il progetto come un passo fondamentale per “trasformare i combattenti in tecnomanti (*)“, mentre Zuckerberg ha sottolineato l’impegno di Meta nel portare le sue innovazioni in AI e AR al servizio della sicurezza nazionale.
(*) I tecnomanti sono personaggi di un gioco di carte chiamato Pathfinder (https://golarion.altervista.org/wiki/Tecnomante#google_vignette) questo bimbo-minchia crea armi e soldati come fosse in un gioco di ruolo. Come Peter Thiel crea controllo globale come fosse in un film. Comprendere chi comanda per colpa nostra…
Il sistema EagleEye è già stato lanciato e fa parte di un programma più ampio, SBMC Next (Soldier-Borne Mission Command), con Anduril che guida lo sviluppo insieme a Meta e a Rivet Industries, che ha ricevuto un contratto da 195 milioni di dollari (!).
Anduril è un’azienda tecnologica per la difesa statunitense fondata nel 2017 da Palmer Luckey (creatore di Oculus Rift), Trae Stephens, Brian Schimpf, Joe Chen e Matt Grimm. Con sede a Costa Mesa, in California, l’azienda sviluppa sistemi autonomi avanzati per le forze armate e la sicurezza dei confini, integrando intelligenza artificiale, robotica e software di comando e controllo.
Il nome “Anduril” deriva dalla spada Andúril del Signore degli Anelli, che significa “Fiamma dell’Ovest” in lingua elfica Quenya, simboleggiando la missione dell’azienda di rinnovare la difesa americana con tecnologie innovative.
Tra i prodotti principali ci sono: - Sistemi di sorveglianza autonomi come le torri Lattice e Sentry per il monitoraggio dei confini. - Droni come il Ghost e il Altius, utilizzati da eserciti e forze di sicurezza. - Software Al come LatticeOS, che integra dati da sensori e droni per decisioni in tempo reale. - Sistemi di difesa contro droni nemici (CUAS). - Visori per realtà aumentata per soldati, sviluppati in collaborazione con Meta (vedi sopra).
Anduril ha ottenuto rapidamente importanti contratti con il Dipartimento della Difesa USA, il Regno Unito e altri alleati, superando concorrenti tradizionali. Nel 2025 ha raccolto 2,5 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione di 30,5 miliardi di dollari.
Palantir è un’azienda tecnologica statunitense fondata nel 2003 da Peter Thiel, Alex Karp, Joe Lonsdale, Stephen Cohen e Nathan Gettings. Il nome deriva dai palantíri, le “Pietre Veggenti” del Signore degli Anelli, a simboleggiare la capacità dei suoi software di rivelare informazioni nascoste nei dati.
L’azienda sviluppa piattaforme avanzate per l’analisi dei big data, utilizzate da agenzie governative, militari e aziende private. I suoi tre prodotti principali sono:
- Gotham: usato da forze dell’ordine e intelligence per individuare minacce, frodi e reti criminali attraverso l’analisi di dati sensibili.
- Foundry: aiuta aziende come Walmart a ottimizzare operazioni e processi industriali integrando dati eterogenei.
- Apollo: gestisce la distribuzione e l’aggiornamento dei software in ambienti cloud o locali.
La partnership rappresenta anche una riconciliazione tra Palmer Luckey, fondatore di Anduril e ex creatore di Oculus, e Mark Zuckerberg, fondatore di Meta, dopo il licenziamento di Luckey nel 2017. Luckey ha definito il progetto come un passo fondamentale per “trasformare i combattenti in tecnomanti”, mentre Zuckerberg ha sottolineato l’impegno di Meta nel portare le sue innovazioni in Al e AR al servizio della sicurezza nazionale.
Palmer Luckey è una figura estremamente controversa, visionaria e polarizzante, che ha lasciato un segno profondo sia nel mondo tech, nato nel 1992 in una famiglia modesta (padre venditore di auto, madre casalinga), Luckey ha dimostrato fin da adolescente una passione ossessiva per la tecnologia e i videogiochi. Ha iniziato a collezionare visori per realtà virtuale (HMD) da giovanissimo, arrivando a possedere la più grande collezione privata al mondo. A soli 19 anni, nel garage di casa, (ma il garage cambia, in tutti usano lo stesso garage, perché io ho provato nel mio, ma non inventato niente, vabbè) ha creato il prototipo del visore Oculus Rift, rivoluzionando il settore della realtà virtuale. Nel 2014, a 21 anni, ha venduto Oculus a Facebook (oggi Meta) per 2 miliardi di dollari, diventando una delle figure più influenti della Silicon Valley.
Luckey è noto per il suo stile di vita eccentrico: indossa spesso camicie hawaiane e infradito, anche in contesti formali, e non si adegua agli stereotipi dell’imprenditore tech. È descritto come un “nerd” appassionato di manga, videogiochi e tecnologia, ma anche come una persona estremamente determinata e ambiziosa, capace di lavorare senza sosta per i suoi obiettivi Nonostante il successo, non ha completato gli studi universitari, preferendo dedicarsi all’imprenditoria.
È apertamente schierato politicamente a destra, sostenitore di Donald Trump. Questa posizione gli è costata il licenziamento da Facebook nel 2017, dopo che era emerso il suo sostegno finanziario a gruppi pro-Trump durante le elezioni del 2016. La sua uscita da Facebook è stata anche legata a divergenze con Mark Zuckerberg sulla visione commerciale della realtà virtuale: Luckey credeva in un uso più ampio e innovativo della tecnologia, non solo commerciale Luckey non nasconde il suo entusiasmo per l’uso della tecnologia in ambito bellico. Ha dichiarato più volte che le società hanno bisogno di persone “entusiaste di esercitare violenza per buoni fini”, una posizione che lo rende una figura molto discussa e, per alcuni, inquietante
Palmer Luckey è tutto fuorché “normale”: è un genio tecnologico, un imprenditore spregiudicato, un visionario con una forte etica personale (e controversa) e una propensione a rompere gli schemi. La sua carriera è segnata da successi straordinari, ma anche da scelte che lo hanno reso una figura divisiva, ammirata da alcuni e criticata da altri. Non è un “tipo comune”, ma un personaggio che incarna sia il meglio che il peggio della cultura tech moderna: innovazione, ambizione, e una certa indifferenza per le conseguenze etiche delle sue azioni
