Negli ultimi mesi, molti utenti che utilizzano Claude si sono detti sbalorditi dalle capacità di personalizzazione delle sue skills: poter definire il font, il carattere, le interlinee, tutto con un semplice comando. È come se fosse magia. Ma questa meraviglia, a ben guardare, è solo il riflesso di una mancanza di digitalizzazione e formazione nell'uso di strumenti basilari quali quelli di Office automation.
Per trent'anni, abbiamo usato software come Word o LibreOffice come se fossero semplici macchine da scrivere. Ci siamo fermati all’uso basilare: digitare, stampare, senza mai approfondire la conoscenza della struttura del testo. Non abbiamo mai imparato le basi della dattilografia, né abbiamo acquisito competenze per costruire documenti strutturati. I titoli, i paragrafi, le formattazioni automatiche, le tabelle interattive: tutto questo è rimasto un mistero. E così, oggi, ci stupiamo perché l’AI fa tutto da sola, quando in realtà è solo automatizzazione spinta.
E bisogna essere chiari: chi non conosce le basi della formattazione, di come funziona un testo, difficilmente riuscirà a generare un risultato davvero ben fatto con l’AI. È un po' come affidarsi a una macchina che fa da sola, ma senza sapere come guidarla. Il risultato, quindi, sarà spesso un testo privo di struttura, che affascina solo chi non sa cosa manca. Difficilmente modificabile mediante automatismi che vi costringerà a leggere rileggere e modificare riga per riga decine di pagine e l'ho visto fare! Fidatevi!
In molti studi professionali, cito quelli perché faccio il commercialista, vedo ancora le segretarie in coppia, dove una legge il testo e l'altra lo corregge o a mano sul foglio stampato con tanto evidenziatore o, se sono almeno 2° direzionali", direttamente su Word. Ma avete idea di quanto è costato quel documento e quanto sarebbe stato meglio se fosse stato strutturato con le giuste regole sin dall'inizio? E il professionista cosa sta facendo? Guarda, annuisce e si compiace della devozione dei suoi dipendenti della loro attaccamento al lavoro che magari si sacrificano con straordinari per portare a termine largo lavoro! Il problema è che nemmeno lui è conscio delle potenzialità dell'informatica, che da wordstar 2000 (emacs non lo conosce) forse qualche passo avanti l'ha fatto; ma se riacquistiamo il controllo, ci formiamo adeguatamente, possiamo davvero riscoprire il potere della scrittura consapevole. E magari anche comprendere che quello che ci vendono forse non vale così tanto?
Postilla di 10 minuti dopo*
Che se poi il testo generato da Claude non ti piace, ma te non conosci come si modifica, devi farlo modificare ogni volta a Claude. ma è ridicolo; quante rigenerazioni del testo devi fare finché non trovi quello che ti piace? Conosco i miei polli, non lo troverai mai!
Molto bello fare le cose automatiche ma forse è ancora meglio fare copia e incolla del puro testo, formattando successivamente come ci pare con i classici titolo 1 titolo 2 titolo 3 e magari con qualche banale automatismo di libreoffice.